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giovedì 23 luglio 2015

Be inspired: 30 progetti di innovazione sociale

In un precedente post mi sono già occupato dei temi dell'imprenditoria e dell'innovazione sociale e di quanto essi sia importanti per l'Unione Europea. A testimonianza di ciò esiste un premio, denominato  European Social Innovation Competition, che seleziona le migliori esperienze di social innovation in Europa.

Un'ottima fonte di ispirazione per chi è alla ricerca di idee vincenti, dotate di quel potenziale necessario ad aumentare la crescita e sostenere il valore finanziario, nonché garantire il progresso sociale per cittadini, governo e imprese.
L'edizione 2015, incentrata sul tema "New ways to grow" ha visto la partecipazione di circa 1400 progetti. La Commissione ha annunciato il 22 luglio scorso i 30 semifinalisti.

Ecco una carrellata delle idee che mi sono piaciute di più e che si potrebbero replicare anche in altri contesti.

martedì 3 giugno 2014

Horizon 2020: lo strumento per le PMI

Il programma europeo Horizon 2020 prevede uno strumento dedicato alle Piccole e Medie Imprese, allo scopo di sostenerne i progetti di ricerca e innovazione e la commercializzazione delle soluzioni innovative. Ecco le principali caratteristiche.

Lo strumento, della dotazione di 2,8 miliardi, prevede un approccio articolato in tre fasi:
  • la prima prevede contributi del valore forfettario di 50.000 euro per valutare potenzialità e fattibilità dell'idea imprenditoriale;
  • la seconda copre le attività di ricerca e innovazione, con particolare per quelle di dimostrazione (prove, prototipi, progetti pilota e verifica delle prestazioni) e di replica di mercato. L'agevolazione è pari al 70% dei costi ammissibili fino a un contributo massimo previsto di 2,5 milioni di euro;
  • la terza mira ad agevolare la commercializzazione dei prodotti e dei servizi innovativi sviluppati, sostenendo attività di networking, formazione, coaching e mentoring, e agevolando l'accesso al capitale privato.
Prossima scadenza utile: 24/09/2014.

 Vai al Participant Portal per maggiori informazioni.

domenica 11 maggio 2014

Sul dilemma di Collingridge


"Quando il cambiamento è ancora facile non ne comprendiamo la necessità. Quando il bisogno di un cambiamento è evidente, è ormai difficile e costoso introdurlo." 
(Dilemma di Collingridge)




Secondo il dilemma di Collingridge quanto più una innovazione o cambiamento si sviluppa, tanto più si riducono i margini di intervento per apportare eventuali modifiche e aumenta, nel tempo, l’attenzione e la potenziale frustrazione dei possibili utenti, beneficiari o semplici cittadini. 

mercoledì 5 marzo 2014

I leader dell'innovazione

La commissione europea ha pubblicato il suo quadro di valutazione annuale "L'Unione dell'innovazione" che mette a confronto i risultati ottenuti nel campo della ricerca e dell'innovazione dagli Stati membri dell'UE e i relativi punti di forza e di debolezza dei loro sistemi di ricerca e innovazione. 

L'Italia, nonostante importanti progressi, resta un "innovatore moderato" con un notevole ritardo rispetto ai leader UE dell'innovazione (Danimarca, Finlandia, Germania e Svezia) e un gap significativo rispetto ai "paesi che tengono il passo" (Austria Belgio, Cipro, Estonia, Francia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Slovenia e Regno Unito). 

A mio modesto parere, il risultato italiano poco lusinghiero tra origine da tre problemi chiave:



  1. politiche pubbliche sull'innovazione ancora insufficienti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo;
  2. incapacità da parte di imprese, università e ricerca di dialogare e interagire;
  3. basso grado di apertura (imprenditoriale e, in generale, culturale) a nuove esperienze e mercati.

giovedì 5 settembre 2013

Budget UE 2014/2020: si continua a litigare


Una posizione ufficiale pubblicata dal Consiglio dei Ministri dell’UE del 2 settembre 2013 richiede un taglio al budget 2014 dell’Unione Europea. Per essere precisi: € 248,68 milioni di euro in impegni e circa un miliardo di euro in termini di pagamenti. Ma questo contraddice clamorosamente le azioni programmate dalle stesse istituzioni comunitarie per combattere la disoccupazione giovanile e accelerare la ripresa economica attraverso un’importante iniezione di risorse nei primi due anni della nuova programmazione (2014 e 2015).

venerdì 5 luglio 2013

A proposito di statistiche

Luca De Biase, noto editor di innovazione de Il Sole 24Ore, propone nel suo blog un tema importante: le statistiche senza numeri e in cerca  di verifica. Quelle  che spesso  arrivano "da persone autorevoli e che stimo, ma proprio perché riportate a voce velocemente non hanno una fonte". 
Ecco gli esempi citati da De Biase:
  • gli italiani vendono più mobili all’Ikea di quanti ne comprino dall’Ikea;
  • i biglietti del Louvre venduti a italiani costituiscono un fatturato più grande di tutto il fatturato di tutti i musei italiani;
  • il Moma di New York ha più visitatori di tutti i musei italiani messi insieme;
  • l’Eataly di New York ha più visitatori del Moma.
Ho raccolto la sfida. Ecco i risultati.

martedì 2 luglio 2013

La Commissione Europea punta sulle infrastrutture verdi

La Commissione Europea ha recentemente pubblicato le linee guida per valorizzare, a partire dalla programmazione 2014/2020, le "infrastrutture verdi" (Green Infrastructure - GI) con l’obiettivo di tutelare l'ambiente, incentivare il turismo e gli investimenti nella green economy.

Le GI comprendono elementi sia di tipo naturale, come parchi, riserve forestali, siepi, aree umide e marine, che frutto dell'intervento dell'uomo, come corridoi ecologici e piste ciclabili.

lunedì 1 luglio 2013

martedì 28 agosto 2012

Il mio elevator pitch: rifiuto a Km Zero


Essere sintetici, chiari ed esaustivi non è semplice. Me ne sono accorto anch'io, quando a Catanzaro, per gli Stati Generali del Mezzogiorno d'Europa, ho dovuto illustrare in 5 minuti il progetto "Rifiuto a KM Zero" ad una platea di portatori di interesse (politici, imprenditori, colleghi,...). 
L'elevator pitch è appunto una presentazione sintetica (come se illustrata nel breve tempo di una corsa in ascensore) usata per definire in modo semplice e veloce un prodotto/servizio/organizzazione e la sua "value proposition" in modo da catturare l'attenzione. 

martedì 21 agosto 2012

Tempo di sagre

L'estate, è noto, è il periodo nel quale l'Italia pullula di migliaia di iniziative enogastronomiche, anche bizzarre. Ogni campanile ha la sua sagra. Anzi, a volte, più di una. Sarà per la crisi pungente, ma quest’anno la polemica da parte di commercianti, ristoratori ed operatori turistici con il sistema delle sagre è piuttosto feroce. Le accuse più frequenti: concorrenza sleale, mistificazione, bassa qualità,...
Di seguito alcune mie personali considerazioni.

martedì 27 luglio 2010

L'Europa dimentica gli imprenditori?







Da più parti piovono accuse sull'approccio dell'Europa alle politiche per l'innovazione. Troppo concentrate su scienza e ricerca e scarsamente attente al sostegno al business e al'imprenditorialità.
I critici sostengono che l'innovazione riguarda l'imprenditorialità, non scienza e ricerca come credono a Bruxelles. L'Europa ha, da sempre, eccellenti scienziati. Ma la vera sfida non è inventare continuamente nuove tecnologie ma integrare e sfruttare maggiormente quelle già esistenti.
Si può essere in parte d'accordo su queste critiche ad una visione dell'innovazione: attenta più agli input (la percentuale di PIL spesa in ricerca e sviluppo, il numero di brevetti registrati ,...) piuttosto che agli output; guidata da "specialisti" e focalizzata su industrie high tech.
Per uscire dall'impasse occorre tener presente che l'innovazione è un processo non lineare, che coinvolge differenti attori (imprese, centri di ricerca, governi, istituzioni pubbliche) ed è un sistema (implicando complessi cicli di feedback tra gli attori). Per affrontare le sfide del XXI secolo ci occorre allora un concetto più ampio dell'innovazione. Essa è qualcosa con un elevato contenuto di originalità, riferibile a qualsiasi area, che giunge spesso alla società attraverso il mercato, di rivoluzionario per la gente, che si traduce alla fine in una vita migliore per tutti.

Anche il tema dei brevetti (e l'enfasi sulla questione da parte della commissione europea) sembra una bassa priorità per la maggior parte delle piccole imprese europee che invece si lamentano della difficoltà di accesso ai finanziamenti europei.

In Italia in effetti la situazione è piuttosto critica. Da una parte stato centrale e regioni accumulano ritardi nell'impiego dei fondi strutturali che Bruxelles assegna agli Stati Membri, dall'altra una serie di gap (informativi, tecnici, relazionali) frena l'accesso delle PMI ai fondi tematici che Bruxelles gestisce direttamente su temi quali R&S, ecoinnovazione, energia.

E' ora di rimboccarci le maniche.


Impegni Maggio/Giugno 2021

31 maggio/4 giugno, on line  - Cultural Heritage in Action , peer learning visit Sibenik (HR) 7 giugno, on line - ERASMUS A.C.C.E.S.S, confe...