domenica 27 febbraio 2011

Il futuro dei piccoli comuni

La sopravvivenza dei piccoli comuni si gioca soprattutto sulla messa a punto di politiche ad hoc. Una specifica  proposta di legge ha iniziato il suo iter parlamentare nel 2006, con l'intento di dettare delle linee di indirizzo, cercare di attivare le politiche locali e di governo. Ma anche intervenire sul disagio insediativo alla base dei fenomeni di abbandono e spopolamento di questi luoghi, fermando la crescente rarefazione dei servizi al cittadino: servizi pubblici accorpati per il contenimento dei costi (uffici postali, presìdi territoriali scolastici, sanità, eccetera); insufficiente manutenzione del territorio, esercizi commerciali privi di una domanda adeguata per la loro sopravvivenza. 


I servizi territoriali e commerciali, così come la questione sanità che rappresenta forse la prima preoccupazione per chi vive in contesti isolati, rappresentano una condizione di vivibilità essenziale, peraltro riconosciuta e supportata dalla stessa Unione europea. Insomma, una legge che può aiutare a rilanciare i piccoli comuni per metterli in condizione di competere.
Purtroppo a distanza di cinque anni, non si è ancora giunti all'approvazione: per colpevoli ritardi, insabbiamenti, lotta politica ...A gennaio sono ripresi alla camera i lavori sulla proposta. Ma non sono molto fiducioso.
In fondo, basterebbe chiedersi perché è importante salvare i piccoli comuni? Tra le tante motivazioni  possibili, propongo una suggestione: nei piccoli luoghi è ancora possibile vedere cosa nasce e cosa muore, come nasce e come muore. Nei piccoli paesi, a dispetto della solitudine e della marginalità, c'è ancora la vita. Le città invece, nella loro frenesia e nel balenio di mille luci, illudono nascondendo la morte. Ma nascondendo la morte, ci nascondono anche la vita.

Nessun commento:

Posta un commento

Impegni Maggio/Giugno 2021

31 maggio/4 giugno, on line  - Cultural Heritage in Action , peer learning visit Sibenik (HR) 7 giugno, on line - ERASMUS A.C.C.E.S.S, confe...